Agricoltura Sociale

Con il termine ”agricoltura sociale” si cerca di defi nire un insieme molto vario di interventi che uniscono l’attività agricola a quella sociale, con l’obiettivo di produrre allo stesso tempo beni e servizi utili alla collettività. Tuttavia, il tratto caratteristico più importante dell’agricoltura sociale risiede non solo e non tanto nelle attività che vengono svolte, quanto nel modo in cui esse prendono forma e si realizzano nei contesti locali. Si tratta infatti di esperienze che nascono dalle competenze presenti nel territorio in risposta a esigenze specifi che, determinate in parte dal tessuto locale (presenza o meno di servizi disponibili alla sperimentazione di percorsi diversi dai tradizionali) e in parte dalla forte motivazione che spinge imprenditori, cooperative, associazioni a includere persone che vivono situazioni diffi cili, attraverso percorsi di inserimento lavorativo, co-terapia, formazione, ecc..

La costruzione di reti di relazioni sostanziali e costanti nel territorio rappresenta un’altra caratteristica peculiare dell’agricoltura sociale: chi fa agricoltura sociale non lavora da solo, ma condivide problemi e soluzioni con altri soggetti del territorio (ASL, Comuni, associazioni, altre imprese o cooperative, ecc.), con cui collabora stabilmente riconoscendone competenze e impegno. L’agricoltura sociale può anche essere defi nita come una pratica di innovazione sociale, in quanto accanto all’offerta di servizi nuovi in risposta a bisogni poco o male soddisfatti altrove offre anche percorsi innovativi di costruzione dei servizi stessi, che vedono il coinvolgimento e la partecipazione attiva di più soggetti.

Oggi in Sicilia si registra un forte interesse verso l’agricoltura sociale, anche la recente istituzione presso l’Assessorato Regionale alla Famiglia e alle Politiche Sociali della Regione Siciliana di un Tavolo Tecnico sulle fattorie sociali, appare indicatore signifi cativo di un’attenzione istituzionale. Le diverse aziende agricole presenti in questa guida sono la prova che in Sicilia si sta diffondendo la cultura della multifunzionalità ed in particolare dell’agricoltura sociale. Questi cambiamenti stanno modifi cando le stesse aziende facendole diventare centri di una nuova socialità aperta ed al servizio della comunità locale.

Il valore aggiunto dell’Agricoltura Sociale

Dall’indagine e dall’analisi di numerosi contributi scientifi ci emerge che il valore aggiunto dell’Agricoltura Sociale sta nell’accrescere la competitività delle aziende agricole, migliorare l’attrattiva delle aree rurali e rendere concrete e realizzabili le pari opportunità per tutte le persone svantaggiate: fi siche, psichiche, sociali e culturali. La presenza e le relazioni con i coltivatori, il contatto con altri esseri viventi- sia animali che vegetali – l’assunzione di specifi che responsabilità sono alcune delle caratteristiche chiave delle pratiche riabilitative determinate dall’Agricoltura Sociale. La conoscenza dei processi del lavoro agricolo, l’ambiente, i tempi ed i ritmi della campagna, appaiono come un’occasione facilitante e terapeutica per tante forme di disagio. In questo modo l’attività agricola coniuga la sua specifi ca funzione produttiva con lo svolgimento di una funzione sociale attraverso la capacità delle aziende e del mondo rurale di offrire servizi a carattere sociale per la comunità locale e per le stesse aree urbane. Questo aspetto della multifunzionalità in agricoltura, va a collegare i processi produttivi con le risorse umane, la domanda di ruralità con la responsabilità sociale d’impresa e le imprese con le comunità, intendendo realizzare anche interventi per la produzione e la cessione di energie da fonti rinnovabili. Lo scopo è di ridurre i costi aziendali e di approvvigionamento energetico o auto approvvigionamento aumentando il reddito attraverso la vendita dell’energia eccedente i fabbisogni aziendali. Inoltre le attività di AS mettono a valore nuove risorse, valorizzano le reti informali, riducono l’impegno economico per le strutture pubbliche, e assicurano migliore visibilità per il mondo agricolo generando opportunità molteplici e diffuse che dovrebbero essere valutate con grande attenzione.

Un’ulteriore valore aggiunto che ha assunto l’Agricoltura Sociale in questi anni è l’introduzione in diversi contesti ambientali di sistemi e tecniche eco-sostenibili, basti pensare alle pratiche dell’agricoltura biologica che rinunciano all’impiego di sostanze chimiche di sintesi a favore di fertilizzanti e anti-parassitari naturali e altre sostanze organiche compostate, la coltivazione biodinamica, che punta all’equilibrio tra uomo e ambiente nel contesto dell’azienda agricola, considerata come vero e proprio organismo, la fi liera corta e lo sviluppo dell’energia verde attraverso pratiche di risparmio energetico. In tutta questa prospettiva possiamo affermare che l’Agricoltura Sociale dà un importante contributo, sperimentando sul proprio terreno l’integrazione tra differenti ambiti di politiche pubbliche, inerenti settori dell’agricoltura, della pianifi cazione territoriale, della cooperazione sociale, delle politiche sociali, giovanili, della formazione e del lavoro.